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giovedì 21 gennaio 2010

Wikipedia e le cancellazioni

Oggi l'inserto del Sole 24 ore, Nova 24, ha un articolo sull'esplusione di un blogger da Wikipedia.
Si tratta di Vittorio Bertola che ha scritto:
non mi intimidisce la ndrangheta che controlla il cemento in tutta la provincia di Torino e che continuiamo a ostacolare in piazza e a denunciare sui blog, figurati se mi faccio intimidire dai wikipediani.
Queste parole sono state lette da un admin come minacce e hanno comportato un cartellino giallo. Purtroppo Nova fa l'errore di credere che sono stare queste a scaturire la radiazione di Bertola che invece è stato bannato per minacce legali in quanto ha scritto:
Io comunque la discussione col mio avvocato di casa l'ho avuta, gli estremi per denunciare Vituzzu per diffamazione sono ottimi e abbondanti, devo solo decidere se far partire la causa e se includerci anche altri admin e le due Wikimedia.

A suscitare la polemica è stato l'inserimento della voce sul Movimento 5 stelle. Questo è stato visto come un caso di recentismo e quindi non enciclopedico. Bertola, autore dell'articolo, ha fatto presente che esso ha alcuni mesi di anzianità e comunque sono presenti su WP altri movimenti politici piccoli e recenti.

Forse Wikipedia in lingua italiana soffre di manie di cancellazione a differenza dell'omologa in inglese. I criteri di encliclopedicità sulla wiki nostrana sono molto più ferrei e stringenti tanto da non contenere voci presenti invece su molte altre wiki. Addirittura alcune pagine riguardanti l'Italia sono presenti su quella inglese e non su quella italiana.
Ieri Luca De Biase, direttore di Nova, ha scritto un post sul suo blog a proposito del recentismo.
Il recentismo è un neologismo coniato proprio da Wikipedia ed "è la tendenza dei Wikipediani a modificare le voci senza prendere in considerazione una prospettiva storica di lungo termine, o di creare nuove voci che ingigantiscono l'importanza e l'influenza di una questione che ha ottenuto una recente attenzione da parte dei media".
WP italiana è fin troppo prudente e cerca di soffocare sul nascere ogni tentativo di recentismo. Può essere un esempio la morte di Micheal Jackson. Quando tutti i giornali ormani titolavano che il re del pop fosse morto la sua pagina su WP è stata bloccata proprio per evitare che utenti anonimi potessero scrivere del decesso. Questo solo perché la notizia, seppure avesse fatto il giro del mondo, non era confermata.

venerdì 1 gennaio 2010

Presentazione del blog

In questo blog tratterò di diritti digitali e più in generale di open source, leggi rigurdanti internet, creative commons e Wikipedia.

Il termine diritti digitali, citando Wikipedia, è indicativo della libertà degli individui di agire liberamente per mezzo del computer, di ogni sua periferica elettronica e delle comunicazioni via rete. Il termine è particolarmente correlato ad una serie di azioni che sarebbero normalmente permesse in accordo con i diritti dell'individuo come essi esistono in ogni altro aspetto della vita, ma che sono stati cambiati dalla tecnologia digitale.

Pare quasi naturale che con il crescere delle potenzialità di internet i diritti digitali siano sempre di più limitati e messi a dura prova da parte di aziende informatiche, editori, major discografiche e governi.

Questo blog cercherà di aggiornare sullo stato delle nuove imposizioni o, si spera, delle liberalizzazioni informatiche che verranno attuate.

Oltre a questo verranno trattati anche i vantaggi che internet e le nuove tecnologie permettono quali ad esempio la diffusione di contenuti testuali o audiovisivi rilasciati sotto licenza creative commons o simili. La più importante opera naturalmente è Wikipedia l'enciclopedia libera e collaborativa.

Avrò modo nei vari post che si sussegueranno di illustrare più nel dettaglio queste cose a chi, e per fortuna sono pochi, ancora non li conosce ma soprattutto a tutti coloro che ancora non sanno bene come funzionano.