In queste ultime ore sono arrivate parecchie notizie di prese di posizione avverse al Decreto Romani che censurerebbe internet in Italia. L'Autority per le comunicazioni attraverso il suo presidente si è espressa nettamente contro il provvedimento perché, tra l'altro, crerebbe "un caso unico nel mondo occidentale a causa dell'articolo 17 che introduce un'apposita autorizzazione per la diffusione continua in diretta e su internet".
Da rumours dell'Unione Europea pare che la commissione aprirà presto una procedura di infrazione contro l'Italia perché "la direttiva europea sul commercio elettronico vieta obblighi di monitoraggio preventivo da parte dei service provider".
Un appello a cancellare la norma è arrivato anche dal PD al Senato attraverso un documento firmato tra l'altro anche dal giurista Stefano Rodotà che ribadische che "La Rete e' un bene comune e un fondamentale diritto costituzionale".
Il coro di voci contro il Decreto arriva dopo le proteste di Google, degli internet provider e soprattutto del popolo della rete.
Pubblicare video televisivi sul web sarà reato
Il Time l'Italia censura internet come in Cina
Video che spiega l'attacco alla rete in corso
Giulietti e Gentiloni contro il Decreto Romani
Nuovo decreto minaccia Youtube
Visualizzazione post con etichetta censura. Mostra tutti i post
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mercoledì 27 gennaio 2010
domenica 24 gennaio 2010
La guerra fredda digitale
Il discorso del segretario di stato americano Hillary Clinton di gioverdì scorso non può che segnare l'inizio della nuova guerra fredda digitale come lo ha definito il giornalista Marco Pratellesi.
Il discorso verteva principalmente contro ogni forma di censura del web auspicando che nel mondo agli utenti di internet "siano assicurate alcune libertà fondamentali. La libertà di espressione è la prima fra queste".
Il paragone con la guerra fredda appare palese quando cita "i muri virtuali non mancano di porsi al posto delle pareti visibili", arrivando fino a dire che "una nuova cortina dell’informazione sta discendendo su parte del mondo".
Gli Stati Uniti sosterranno, anche finanziariamente, coloro che si battono per un internet libero.
E' chiaro che la Clinton se la prende principalmente contro la Cina, cresciuta economicamente pur rimanendo un regime poco incline alle libertà democratiche. Nell'elenco dei paesi dove la censura si è intensificata il segretario di stato include, oltre alla Cina, Tunisia, Uzbekistan, Vietnam ed Egitto.
Ecco il video del discorso integrale in lingua originale
Il discorso verteva principalmente contro ogni forma di censura del web auspicando che nel mondo agli utenti di internet "siano assicurate alcune libertà fondamentali. La libertà di espressione è la prima fra queste".
Il paragone con la guerra fredda appare palese quando cita "i muri virtuali non mancano di porsi al posto delle pareti visibili", arrivando fino a dire che "una nuova cortina dell’informazione sta discendendo su parte del mondo".
Gli Stati Uniti sosterranno, anche finanziariamente, coloro che si battono per un internet libero.
E' chiaro che la Clinton se la prende principalmente contro la Cina, cresciuta economicamente pur rimanendo un regime poco incline alle libertà democratiche. Nell'elenco dei paesi dove la censura si è intensificata il segretario di stato include, oltre alla Cina, Tunisia, Uzbekistan, Vietnam ed Egitto.
Ecco il video del discorso integrale in lingua originale
sabato 23 gennaio 2010
Il Time: Italia censura internet come in Cina
La prestigiosa rivista britannica Time dedica oggi un articolo al Decreto Romani che regolamenta internet. Tra le varie norme controverse quella che suscita più scalpore è senza dubbio quella riguardante l'approvazione preventiva da parte del governo di immagini in movimento sul web. Questo limiterebbe fortemente quei siti che dispongono di videoblog o simili equiparandoli a testate giornalistiche.
L'articolo spiega che come in Cina l'obiettivo principale del Governo è quello di contrastare Google. Il Time fa notare che Mediaset ha un contenzioso con Youtube, di proprietà di Google, per violazione di copyright.
Nuovo decreto minaccia Youtube in Italia
Video che spiega l'attacco alla rete in corso
L'articolo spiega che come in Cina l'obiettivo principale del Governo è quello di contrastare Google. Il Time fa notare che Mediaset ha un contenzioso con Youtube, di proprietà di Google, per violazione di copyright.
Nuovo decreto minaccia Youtube in Italia
Video che spiega l'attacco alla rete in corso
venerdì 22 gennaio 2010
Video che spiega l'attacco alla rete in corso
In questo video Guida Scorza ci spiega chiaramente i pericoli della rete con il Decreto Romani e il regalo alla SIAE chiamato equo compenso.
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giovedì 21 gennaio 2010
Clinton difende la libertà su internet
Il segretario di stato americano Hillary Clinton pronuncerà a breve un discorso a difesa della libertà su internet e contro ogni forma di censura. Ad anticiparlo è stato un suo consigliere Alec Ross al Wall Street Journal. La Clinton vorrebbe promuovere politiche tese a favorire la diffusione di internet in paesi dove questo oggi viene limitato dal proprio governo quali per esempio Cina e Iran. Proprio in Cina qualche giorno fa Google ha deciso che non censurerà più il proprio motore di ricerca come desiderava il governo. In Iran invece va ricordato lo sforzo dell'opposizione per la democrazia è nato e si è diffuso praticamente solo grazie ad internet.
Se alcuni vedono in questo discorso un cambiamento di modalità di politica estera, oramai spostata sul campo digitale, ad altri, come ad esempio il New York Times, fa tornare in mente il periodo della guerra fredda.
Non ci resta che ascoltare cosa dirà la Clinton e soprattutto quale politiche adotterà.
Se alcuni vedono in questo discorso un cambiamento di modalità di politica estera, oramai spostata sul campo digitale, ad altri, come ad esempio il New York Times, fa tornare in mente il periodo della guerra fredda.
Non ci resta che ascoltare cosa dirà la Clinton e soprattutto quale politiche adotterà.
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